Andrea Marcandalli
Nasce a Parabiago il 10 dicembre del 1974, e per la prima volta incontra la luce, l’unica che mai si preoccuperà di misurare. Fin dall’infanzia dimostra un carattere esuberante e volubile, solare ma a tratti misterioso, da sempre incline alla generosità e all’altruismo; presto però si scontra con la realtà e questa gioia per la vita si trasforma talvolta in chiusura e isolamento, che lo accompagneranno poi verso la riflessione e la ricerca di se stesso.
All’età di sette anni l’incontro magico che stravolge la sua vita: il destino, o l’energia come preferite, porta lui e la sua famiglia a villeggiare in un campeggio a Sinigallia di proprietà di uno dei più famosi e rinomati fotografi del mondo. Mario Giacomelli diventa il simbolo della sua passione x la creatività dell’immagine fotografica.
Svolge regolarmente il suo corso di studi completandolo con una preparazione tecnica, fa ingresso nel mondo del lavoro iniziando la sua formazione professionale nel corpo della Finanza, ma ben presto si accorge che non è adatto al suo spirito inquieto e creativo. Successivamente, e fino ad oggi, svolge mansioni commerciali e organizzative in diversi settori, ma l’irrefrenabile desiderio dello “scatto” lo porta a seguire dei corsi per ottenere un’adeguata preparazione tecnica. A questo dedica tutto il suo tempo libero, immaginando e idealizzando la perfezione delle sue future creazioni. Ed è proprio questo sognare che lo convince del perfetto connubio tra immagine e pensiero, che realizzerà grazie alla collaborazione di Cinzia Morano, raccogliendo in brevi didascalie, l’anima ultima di ciò che ogni foto vuole comunicare.
La sua personalità emotiva e sensibile, anche nella maturità, lo porta spesso al desiderio di evadere, di fuggire, e i viaggi solitari che intraprende, soddisfano pienamente questa necessità. Le sue prime raccolte fotografiche prendono forma, Sicilia, Puglia e Nepal. Grazie a quest’ultima meta, e ai contatti umanitari gemellati a questo viaggio, comincia l’ascesa al lungo tour che lo porterà ad esporre i suoi quadri (fotografici) in diverse città italiane ed europee, come testimonial dell’impegno umanitario di Apeiron.
Il sogno si fa palpabile, la voglia di comunicare trova finalmente libero sfogo , tutto sembra davvero funzionare da quando chiaro nella mente ha il traguardo che vuole raggiungere, ma è solo l’inizio...
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